| Sui Mass Media |
| Il mondo dei mezzi di comunicazione sul ruolo del sito e sulle vicende trattate |
| L'articolo con intervista pubblicato
sul n. 26 di Sabato 29 Marzo 2008, a pag. 7 Leggi l'articolo: |
| L'articolo pubblicato
sul n. 43 di Lunedì 31 Marzo 2008, a pag. 15 Leggi l'articolo: |
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L'intervento del sito alla trasmissione "Il sole di mezzanotte" del 23/1/04, durante la quale l'emittente campana ha parlato della dolorosa vicenda di malasanità subita dalla famiglia di Gennaro Castaldo, che perse la moglie nel 1998, e che ancora aspetta giustizia |
| L'articolo pubblicato il 20 Marzo 2007 |
| L'articolo apparso nella cronaca locale il 19 Febbraio 2002 |
| La recensione del libro "IOLANDA" pubblicata sul n. 13
di Giovedì 31 Marzo 2005, a pag. 22, nella sezione Cultura. Leggi l'articolo: |
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Il gestore del sito si vede purtroppo costretto, con sincero dispiacere, a smentire nella quasi totalità
l'articolo apparso sul numero di Febbraio 2004 de "La Voce della Campania", a pag. 42.
Nonostante sia stato consegnato il libro "IOLANDA" alla redazione, in data 23/1/04, evidentemente chi ha scritto l'articolo non si è preoccupato di leggerlo, o comunque di leggerlo con doverosa attenzione. L'articolo contiene gravi inesattezze e dà una versione della vicenda completamente errata. Innanzitutto indica un indirizzo del sito del tutto errato, il che non è una mancanza di poco conto: il lettore che volesse documentarsi meglio non sarebbe in grado di accedere al sito stesso. Si parla di ricovero all'ospedale di Monza per una frattura del femore, il che è del tutto falso. Il ricovero avvenne invece all'ospedale di Desio, e non in seguito alla frattura del femore ma a causa dell'emorragia cerebrale che colpì la donna. Durante questo ricovero, e il successivo alla Clinica Villa Bianca di Limbiate, durati ben 3 mesi e mezzo, avvennero molti episodi di malasanità, che sono descritti nel libro. Per citarne solo qualcuno, basta ricordare la grave piaga da decubito sul sacro formatasi per l'incuria del personale sanitario, o il rifiuto dei sanitari di fornire un doveroso ciclo riabilitativo prescritto dalla legge, o l'abuso di farmaci sedativi che riducevano la povera donna in uno stato di "quasi coma ad occhi aperti". In pratica il sito ricorda che il termine malasanità non è riferibile solo all'episodio eclatante che causa la morte del paziente, ma a tutti gli episodi che manifestano un non rispetto dei diritti del malato e mancanza di senso di umanità, in ogni fase dell'assistenza alla persona. Nel caso di Iolanda abbiamo anche i comportamenti che causano il tragico epilogo. La frattura del femore viene completamente ignorata, al Pronto Soccorso di Desio, e quindi non si ha neppure il ricovero ospedaliero per tale frattura, ma si invitano i familiari a "riportarsela a casa" ! Tutto il contrario di quanto afferma l'articolo del mensile, che parla di ricovero per la frattura !! In questo articolo il giornale ha reso proprio un pessimo servizio ! Per una verifica di quanto qui spiegato, potete visionare l'articolo Il gestore del sito |