Il 4 Marzo 2001 moriva, per una frattura del femore, Di Frisco Iolanda, all'età di 79 anni.
Gli ultimi anni della sua vita rappresentarono un percorso di sofferenza e di dolore, quasi un destino ineluttabile che doveva compiersi.
La depressione, l'emorragia cerebrale, i lunghi mesi di invalidità su una sedia a rotelle segnarono l'epilogo della vita di una esile casalinga, malata di solitudine per la scomparsa prematura del marito, ma ugualmente attiva al servizio della famiglia , finchè la salute la sorresse. La sua storia rappresenta un esempio dell'emarginazione dell'anziano nella società moderna.
Il suo ricordo vuole anche essere uno stimolo alla riflessione sui temi tipici della terza età, della solitudine e del bisogno d'affetto, della tutela della dignità della persona, del suo diritto ad avere servizi di qualità nella cura e prevenzione delle malattie.
Per sapere ciò che è successo, ciò che è stato dato e ciò che è stato negato a Iolanda, nella sua lotta per la salute e per la vita, visitate in questo sito la sezione LA STORIA DI IOLANDA.
La speranza è che la lettura di queste pagine contribuisca a capire, a evitare errori, a non arrendersi.
L'augurio è che questa lettura rappresenti una spinta a considerare l'anziano un soggetto da valorizzare sempre, anche quando le capacità vengono meno.
In questo spirito Iolanda potrà essere ancora tra noi, nel ricordo, nella speranza, nell'illusione.