| Il mio dolore |
| Ora so cosa significa vivere col dolore nel cuore, cosa significa ricordare una persona sofferente scomparsa. |
| Può sembrare una contraddizione, perchè si dice che si soffre di meno se la persona era ammalata, e quindi a quella fine ci si rassegnerebbe più facilmente. |
| Questa esperienza di dolore è stata per me il contrario, perchè mia madre soffriva la paura della morte, che forse era peggio della morte stessa. |
| Il travaglio finale che precedette la scomparsa fu tutto nell'intimo della donna, essa non era in grado di spiegarlo, e perciò non fui in grado di accorrere in suo aiuto, almeno per alleviare quella sofferenza. |
| "Anche ora avverto il dolore acuto della mancanza, della parte di me che è svanita per sempre, di una madre che era anche, per la sua condizione di infermità, una bambina indifesa. |
| E aveva solo me, e ciò che avevo potuto darle era soprattutto la permanenza nella sua casa, oltre ad un grande amore di figlio. |
| L'irreparabile è avvenuto; la vita sua se ne è andata, e allora si accavallano pensieri di rassegnazione e consolazione: ha finito di soffrire si dice ma io la amavo anche così, nonostante che avessi detto, molte volte, che dopo il terribile ictus era meglio che fosse morta. |
| Mi rimane il senso acutissimo di vuoto, di un bene perduto per sempre, le notti insonni, lo strazio di ritornare da lavoro e di non trovarla più, testa bassa sulla carrozzina, ad accogliermi, a volte a chiamarmi, a chiedermi compagnia, ed io a baciarla, ad abbracciarla, a raccomandarle di mangiare a dirle "ci vediamo dopo ". |
| TUTTO CIO' ORA TACE" |